Vota tutti i 9 candidati di Fare Avvocatura!
L’avvocatura di Milano a tutela del diritto di essere pari.
Martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 settembre 2023 ore 9:00/13:00, presso la Sala Avvocati dell’Ordine (primo piano, atrio centrale, Palazzo di Giustizia di Milano).
Saremo lieti di risponderti!
I colleghi al centro per una rappresentanza che sia condivisione. Siamo e facciamo squadra: ecco perchè siamo convinti che anche i giovani debbano essere un motore primario di questo percorso. Mettiamo in campo le idee, con la lungimiranza per renderle risultati.
Recati con il documento d'identità presso il Palazzo di Giustizia, Biblioteca Avv. Giorgio Ambrosoli il 7 - 8 - 9 febbraio 2023 dalle 8.30 alle 15.00
Il voto sarà elettronico: ricordati di votare tutti i 16 colleghi candidati, cliccando sullo schermo touch screen!
La solidità della Cassa è il presupposto di ogni tutela, ma la sostenibilità finanziaria deve accompagnarsi all’adeguatezza delle prestazioni e all’equità tra le generazioni.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Non basta poter simulare la pensione: vogliamo strumenti più affidabili e leggibili, che ti aiutino davvero a scegliere quanto e come versare in ogni fase della carriera.
La previdenza deve essere un progetto consapevole di futuro, non soltanto un obbligo da adempiere.
La Cassa deve sostenere chi entra nella professione, chi affronta le fasi più complesse della carriera e chi rischia di essere penalizzato da condizioni personali, familiari o economiche.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Se sei praticante o hai aperto lo studio da poco, chiediamo minori contributi minimi nella fase di avvio e bandi dedicati per sostenere chi comincia.
Una Cassa equa riconosce le differenze e interviene affinché non diventino disuguaglianze permanenti.
L’assistenza deve essere semplice da conoscere, facile da utilizzare e realmente adeguata ai bisogni degli iscritti.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Riceverai un avviso quando hai diritto a una prestazione, con procedure più semplici e pagamenti più rapidi: meno burocrazia quando ti serve davvero.
Le risorse destinate all’assistenza devono raggiungere effettivamente chi ne ha bisogno.
La sostenibilità previdenziale dipende anche dalla capacità degli avvocati di produrre reddito, innovare, organizzarsi e affrontare mercati professionali sempre più complessi.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Vogliamo rendere il sostegno allo studio più forte e attuale: bandi e strumenti mirati su innovazione, intelligenza artificiale e sicurezza informatica, con condizioni più favorevoli per chi investe nella propria organizzazione.
La Cassa deve contribuire non soltanto a proteggere il reddito futuro, ma anche a creare le condizioni perché quel reddito possa essere prodotto oggi.
Il patrimonio della Cassa appartiene alla comunità degli iscritti e va amministrato secondo criteri di professionalità, prudenza, rendimento e sostenibilità. Vogliamo consolidare i principi della trasparenza e della rendicontazione, portandoli a un livello ancora più avanzato, nell’interesse comune degli iscritti e di chi amministra.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Potrai vedere dove e come sono investiti i tuoi contributi: rendimenti, costi e partecipazioni, spiegati con chiarezza in una relazione annuale per tutti.
La trasparenza non ostacola una gestione efficiente: ne rafforza l’autorevolezza e la credibilità.
Gli iscritti devono poter conoscere le decisioni, comprendere le ragioni delle scelte e partecipare alla vita dell’Ente.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Saprai cosa la Cassa sta decidendo mentre lo decide, potrai dire la tua sulle riforme che ti riguardano e verificare lo stato delle tue pratiche.
La partecipazione non indebolisce gli organi della Cassa: rende le loro decisioni più consapevoli, condivise e autorevoli.
Il contributo integrativo è una maggiorazione del 4% che l’avvocato addebita al cliente e riversa alla Cassa. Nei rapporti con gli assistiti funziona bene. Ma quando lo stesso valore economico transita tra più avvocati che collaborano – dentro uno studio associato, una società tra avvocati o un rapporto continuativo tra dominus e collaboratore – quel meccanismo di rivalsa grava più volte sulla medesima prestazione, creando di fatto una ingiustificata duplicazione economica (4% + 4%).
Ci impegniamo a promuovere, nelle sedi competenti e con il necessario percorso di riforma regolamentare, un intervento finalizzato a:
Cosa cambia per te. Oggi, quando collabori con altri avvocati, lo stesso incasso può scontare il 4% due volte: una distorsione economica che penalizza chi si organizza in forma associata. Vogliamo eliminarla, applicando il contributo una sola volta sul valore effettivamente prodotto.
La collaborazione tra avvocati è un valore per la professione: non deve essere disincentivata da una contribuzione che si somma su sé stessa.
Le somme meramente restituite a soci e collaboratori per spese documentate non rappresentano un nuovo valore professionale prodotto.
Ci impegniamo ad avviare un percorso di riforma finalizzato a:
Cosa cambia per te. Se anticipi una spesa e ti viene semplicemente rimborsata, non è un tuo compenso: chiediamo che non sia gravata da contributo come se lo fosse.
L’equità contributiva richiede che siano considerati i compensi, non i flussi meramente restitutori.
La Cassa deve contrastare le inadempienze intenzionali, ma deve anche aiutare concretamente chi attraversa una difficoltà temporanea e dimostra una reale volontà di regolarizzazione.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Se attraversi una difficoltà temporanea, troverai piani di rientro su misura e un’assistenza che ti aiuta prima che il debito diventi insostenibile.
Una gestione responsabile del credito tutela insieme la comunità degli iscritti e la dignità della persona.
Le modalità di pagamento devono tenere conto della reale struttura finanziaria dell’attività professionale, spesso caratterizzata da incassi irregolari e ritardati.
Ci impegniamo a:
Cosa cambia per te. Oggi l’autoliquidazione si versa in due sole rate, il 30 settembre e il 31 dicembre dello stesso anno. Vogliamo più rate e la possibilità di respirare fino all’anno successivo, per non concentrare tutto in pochi mesi.
La flessibilità nei pagamenti non riduce le entrate della Cassa: può, al contrario, aumentare la regolarità contributiva.