Risultati delle elezioni delegati al XXXVI Congresso Nazionale Forense

GRAZIE ai colleghi che hanno sostenuto Fare Avvocatura Diritti al Futuro per questa storica vittoria!

Elezioni dei delegati del Foro di Milano al XXXVI Congresso Nazionale Forense.

Il tuo voto per rappresentare Milano
•⁠ ⁠QUANDO SI VOTA?
10 giugno, ore 9.30 – 15.00
11 e 12 giugno, ore 8.30 – 15.00
•⁠ DOVE SI VOTA?
Biblioteca Ambrosoli, Palazzo di Giustizia di Milano

L'avvocatura non chiede spazi, li costruisce

Elezioni dei delegati del Foro di Milano al XXXVI Congresso Nazionale Forense.
Si voterà il 10, 11 e 12 giugno 2025.

Vota tutti i 33 candidati di Fare Avvocatura – Diritto al Futuro!

Crediamo in un’Avvocatura che sia garante dei diritti e abbia a cuore una vera innovazione.
Vogliamo fare nostra questa innovazione, rendendola valore aggiunto di crescita professionale.

Vota tutta la squadra!

Scarica la card a questo link e portala con te per votare tutti e 33 i candidati della nostra lista!

I colleghi al centro

I colleghi al centro per una rappresentanza che sia condivisione. Siamo e facciamo squadra: ecco perchè siamo convinti che anche i giovani debbano essere un motore primario di questo percorso.  Mettiamo in campo le idee, con la lungimiranza per renderle risultati.

Il nostro impegno è già realtà!

Il nostro programma

Difendere i diritti, innovare la professione

XXXVI CONGRESSO NAZIONALE FORENSE – Torino, 16-18 ottobre 2025

L’ AVVOCATO NEL FUTURO. PENSARE DA LEGALE, AGIRE IN DIGITALE

 

La prosecuzione naturale del nostro impegno costante degli ultimi anni per il Foro in tutte le istituzioni forensi, a partire dall’Ordine degli Avvocati di Milano: ecco il programma per il Congresso Nazionale Forense di Fare Avvocatura – Diritti al Futuro. Idee, valori e risultati che sono diventati patrimonio comune, perché il nostro obiettivo – da sempre – è crescere insieme. Crediamo in un’Avvocatura che sia garante dei diritti e abbia a cuore una vera innovazione, forte dei principi cardine della professione, fondata sulla consapevolezza dei cambiamenti epocali della società moderna e sulla capacità di esserne lungimiranti interpreti: la nuova legge professionale deve ispirarsi a questi valori, che sono il fulcro della nostra cultura forense. Vogliamo fare nostra questa innovazione, rendendola valore aggiunto di crescita professionale.

La solidità della Cassa è il presupposto di ogni tutela, ma la sostenibilità finanziaria deve accompagnarsi all’adeguatezza delle prestazioni e all’equità tra le generazioni.

Ci impegniamo a:

  • promuovere una revisione del sistema previdenziale che persegua concretamente l’adeguatezza delle pensioni, nel rispetto dell’art. 38 della Costituzione e dell’equilibrio attuariale dell’Ente;
  • monitorare gli effetti del sistema contributivo sulle diverse generazioni professionali, intervenendo sulle eventuali situazioni di squilibrio;
  • studiare la sostenibilità di una remunerazione della contribuzione modulare volontaria più coerente con l’andamento dell’inflazione e con i rendimenti effettivi del patrimonio;
  • migliorare gli strumenti digitali che consentono all’iscritto di conoscere in ogni momento la propria posizione, simulare la pensione futura e valutare le diverse opzioni contributive;
  • promuovere una vera educazione previdenziale, con percorsi differenziati per età, reddito e fase professionale.

Cosa cambia per te. Non basta poter simulare la pensione: vogliamo strumenti più affidabili e leggibili, che ti aiutino davvero a scegliere quanto e come versare in ogni fase della carriera.

La previdenza deve essere un progetto consapevole di futuro, non soltanto un obbligo da adempiere.

La Cassa deve sostenere chi entra nella professione, chi affronta le fasi più complesse della carriera e chi rischia di essere penalizzato da condizioni personali, familiari o economiche.

Ci impegniamo a:

  • ripristinare una significativa riduzione dei contributi minimi dovuti dai praticanti iscritti alla Cassa;
  • prevedere bandi specifici per i praticanti meritevoli e per i giovani avvocati nella fase di avvio dell’attività;
  • sostenere le spese per l’apertura, la digitalizzazione e l’organizzazione dei nuovi studi professionali;
  • favorire l’accesso dei giovani alle aggregazioni, alle reti professionali e ai percorsi di internazionalizzazione;
  • rafforzare le tutele per maternità, paternità, genitorialità e assistenza familiare;
  • contrastare le penalizzazioni previdenziali derivanti dalle interruzioni o riduzioni dell’attività connesse alla cura dei figli o dei familiari;
  • prevedere misure specifiche per le colleghe che rientrano nella professione dopo periodi di maternità o di cura;
  • sostenere gli iscritti con disabilità, malattie gravi, ridotta capacità lavorativa o responsabilità di assistenza verso familiari non autosufficienti;
  • monitorare gli eventuali divari di genere nelle prestazioni previdenziali e nell’accesso alle misure assistenziali.

Cosa cambia per te. Se sei praticante o hai aperto lo studio da poco, chiediamo minori contributi minimi nella fase di avvio e bandi dedicati per sostenere chi comincia.

Una Cassa equa riconosce le differenze e interviene affinché non diventino disuguaglianze permanenti.

L’assistenza deve essere semplice da conoscere, facile da utilizzare e realmente adeguata ai bisogni degli iscritti.

Ci impegniamo a:

  • rinegoziare e migliorare la polizza sanitaria collettiva, con coperture più chiare, procedure più semplici e minori oneri a carico degli iscritti;
  • rafforzare la prevenzione sanitaria con check-up differenziati per età, genere e fattori di rischio;
  • dedicare particolare attenzione agli avvocati anziani e alle patologie che possono compromettere l’autonomia personale e lavorativa;
  • ripristinare una copertura collettiva adeguata per la lungodegenza e la non autosufficienza, coerente con le previsioni regolamentari;
  • verificare il rafforzamento delle coperture per premorienza e infortuni;
  • semplificare l’accesso alle prestazioni assistenziali, riducendo gli adempimenti non necessari;
  • rendere più tempestivi i procedimenti e i pagamenti delle prestazioni;
  • realizzare una comunicazione capillare e continuativa sui bandi e sulle misure disponibili;
  • introdurre avvisi personalizzati che segnalino agli iscritti le prestazioni alle quali potrebbero avere diritto;
  • pubblicare annualmente dati chiari sull’utilizzo delle risorse assistenziali, sulle domande presentate e sui relativi esiti.

Cosa cambia per te. Riceverai un avviso quando hai diritto a una prestazione, con procedure più semplici e pagamenti più rapidi: meno burocrazia quando ti serve davvero.

Le risorse destinate all’assistenza devono raggiungere effettivamente chi ne ha bisogno.

La sostenibilità previdenziale dipende anche dalla capacità degli avvocati di produrre reddito, innovare, organizzarsi e affrontare mercati professionali sempre più complessi.

Ci impegniamo a:

  • rafforzare la funzione della Cassa quale soggetto promotore dello sviluppo professionale;
  • potenziare la Commissione dedicata all’organizzazione degli studi, attribuendole obiettivi operativi e misurabili;
  • sostenere, con bandi e strumenti dedicati, la digitalizzazione, la sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale, la continuità operativa e l’innovazione organizzativa;
  • incentivare le forme di esercizio in forma collettiva: associazioni, società tra avvocati, reti professionali, aggregazioni e collaborazioni multidisciplinari;
  • sostenere concretamente gli studi individuali e di minori dimensioni, affinché possano accedere a tecnologie, servizi condivisi e reti di competenze;
  • promuovere la collaborazione con altre professioni qualificate, nel rispetto dell’indipendenza e della deontologia forense;
  • costruire un confronto stabile con gli stakeholder dell’Avvocatura: Ordini, CNF, associazioni forensi, università, imprese e istituzioni;
  • favorire l’internazionalizzazione degli studi attraverso formazione, reti, convenzioni e opportunità di scambio professionale;
  • promuovere la diffusione di modelli organizzativi (come la norma UNI 11871) utili a migliorare affidabilità, sicurezza e qualità dei processi interni;
  • ricercare condizioni assicurative e finanziarie più favorevoli per gli studi certificati o dotati di solidi modelli organizzativi.

Cosa cambia per te. Vogliamo rendere il sostegno allo studio più forte e attuale: bandi e strumenti mirati su innovazione, intelligenza artificiale e sicurezza informatica, con condizioni più favorevoli per chi investe nella propria organizzazione.

La Cassa deve contribuire non soltanto a proteggere il reddito futuro, ma anche a creare le condizioni perché quel reddito possa essere prodotto oggi.

Il patrimonio della Cassa appartiene alla comunità degli iscritti e va amministrato secondo criteri di professionalità, prudenza, rendimento e sostenibilità. Vogliamo consolidare i principi della trasparenza e della rendicontazione, portandoli a un livello ancora più avanzato, nell’interesse comune degli iscritti e di chi amministra.

Ci impegniamo a:

  • rafforzare la pubblicazione di report periodici, comprensibili e dettagliati sulla composizione del patrimonio;
  • valorizzare, per ogni classe di investimento, la rappresentazione di risultati, rischi, costi, benchmark e orizzonte temporale;
  • ampliare la pubblicazione dei documenti relativi alle principali operazioni di investimento, nel rigoroso rispetto dei vincoli di riservatezza contrattuale, della tutela del patrimonio dell’Ente e della normativa vigente;
  • rendere sempre più accessibili, negli stessi limiti, le informazioni su fondi, SICAV, SICAF, gestori, commissioni, mandati, criteri di selezione e potenziali conflitti di interesse;
  • mantenere pubblico e aggiornato l’elenco delle partecipazioni detenute dalla Cassa;
  • consolidare la piena rendicontazione degli incarichi, delle nomine e dei compensi connessi alle società e agli enti partecipati;
  • valutare forme di partecipazione o rappresentanza degli iscritti nei meccanismi di controllo, compatibilmente con l’assetto normativo e statutario;
  • pubblicare una relazione annuale sintetica, destinata a tutti gli iscritti.

Cosa cambia per te. Potrai vedere dove e come sono investiti i tuoi contributi: rendimenti, costi e partecipazioni, spiegati con chiarezza in una relazione annuale per tutti.

La trasparenza non ostacola una gestione efficiente: ne rafforza l’autorevolezza e la credibilità.

Gli iscritti devono poter conoscere le decisioni, comprendere le ragioni delle scelte e partecipare alla vita dell’Ente.

Ci impegniamo a:

  • creare sul sito una sezione «Attività in corso», dedicata ai regolamenti, ai progetti e alle principali deliberazioni in fase di elaborazione;
  • pubblicare programmi, stato di avanzamento e risultati delle attività degli organi della Cassa;
  • rendere più facilmente accessibili delibere, regolamenti, bilanci, relazioni e documenti di interesse generale;
  • adottare criteri trasparenti per le nomine negli enti e nelle società partecipate;
  • prevenire cumuli di incarichi e situazioni di conflitto di interesse;
  • valorizzare le competenze presenti tra gli iscritti attraverso procedure aperte per la raccolta delle candidature;
  • introdurre consultazioni periodiche sulle riforme di maggiore impatto;
  • migliorare la comunicazione istituzionale verso iscritti, Ordini, associazioni, istituzioni e stakeholder;
  • realizzare un sistema di assistenza multicanale, con tempi certi di risposta e possibilità di verificare lo stato delle pratiche;
  • pubblicare annualmente indicatori di efficienza relativi ai tempi, ai servizi e alla soddisfazione degli utenti.

Cosa cambia per te. Saprai cosa la Cassa sta decidendo mentre lo decide, potrai dire la tua sulle riforme che ti riguardano e verificare lo stato delle tue pratiche.

La partecipazione non indebolisce gli organi della Cassa: rende le loro decisioni più consapevoli, condivise e autorevoli.

Il contributo integrativo è una maggiorazione del 4% che l’avvocato addebita al cliente e riversa alla Cassa. Nei rapporti con gli assistiti funziona bene. Ma quando lo stesso valore economico transita tra più avvocati che collaborano – dentro uno studio associato, una società tra avvocati o un rapporto continuativo tra dominus e collaboratore – quel meccanismo di rivalsa grava più volte sulla medesima prestazione, creando di fatto una ingiustificata duplicazione economica (4% + 4%).

Ci impegniamo a promuovere, nelle sedi competenti e con il necessario percorso di riforma regolamentare, un intervento finalizzato a:

  • portare all’attenzione del Comitato dei Delegati la questione delle duplicazioni del contributo integrativo nei rapporti interni alle forme aggregate di esercizio della professione;
  • studiare, nel confronto con le istituzioni forensi e i Ministeri vigilanti, soluzioni tecniche che evitino che il medesimo valore professionale sia gravato più volte lungo la stessa catena di collaborazione.

Cosa cambia per te. Oggi, quando collabori con altri avvocati, lo stesso incasso può scontare il 4% due volte: una distorsione economica che penalizza chi si organizza in forma associata. Vogliamo eliminarla, applicando il contributo una sola volta sul valore effettivamente prodotto. 

La collaborazione tra avvocati è un valore per la professione: non deve essere disincentivata da una contribuzione che si somma su sé stessa.

Le somme meramente restituite a soci e collaboratori per spese documentate non rappresentano un nuovo valore professionale prodotto.

Ci impegniamo ad avviare un percorso di riforma finalizzato a:

  • valutare l’esclusione dalla base di calcolo del contributo integrativo dei rimborsi analitici e documentati relativi a spese anticipate;
  • definire criteri uniformi che distinguano chiaramente i rimborsi effettivi dai compensi professionali;
  • evitare che meri passaggi finanziari interni alle aggregazioni siano gravati da contribuzione aggiuntiva;
  • coordinare la disciplina previdenziale con quella fiscale e contabile, riducendo incertezze applicative e contenzioso.

Cosa cambia per te. Se anticipi una spesa e ti viene semplicemente rimborsata, non è un tuo compenso: chiediamo che non sia gravata da contributo come se lo fosse.

L’equità contributiva richiede che siano considerati i compensi, non i flussi meramente restitutori.

La Cassa deve contrastare le inadempienze intenzionali, ma deve anche aiutare concretamente chi attraversa una difficoltà temporanea e dimostra una reale volontà di regolarizzazione.

Ci impegniamo a:

  • introdurre piani di rientro personalizzati, parametrati all’importo dovuto, al reddito e alla concreta capacità di pagamento;
  • riconsiderare, nei casi di comprovata difficoltà, l’entità dell’acconto iniziale e le garanzie richieste;
  • potenziare la Camera di conciliazione, ampliandone le possibilità di intervento;
  • favorire soluzioni preventive, prima che l’esposizione contributiva diventi insostenibile;
  • introdurre un servizio di allerta tempestiva e di consulenza contributiva per gli iscritti in difficoltà;
  • distinguere con chiarezza l’inadempimento occasionale o dovuto a difficoltà economica dalle condotte sistematiche e ingiustificate;
  • assicurare proporzionalità, gradualità e uniformità nell’applicazione delle sanzioni;
  • valutare, nel confronto con le istituzioni forensi competenti, strumenti adeguati ad affrontare l’evasione contributiva grave e reiterata.

Cosa cambia per te. Se attraversi una difficoltà temporanea, troverai piani di rientro su misura e un’assistenza che ti aiuta prima che il debito diventi insostenibile.

Una gestione responsabile del credito tutela insieme la comunità degli iscritti e la dignità della persona.

Le modalità di pagamento devono tenere conto della reale struttura finanziaria dell’attività professionale, spesso caratterizzata da incassi irregolari e ritardati.

Ci impegniamo a:

  • ampliare la rateizzazione delle somme dovute in autoliquidazione;
  • consentire, su richiesta motivata dell’iscritto, di distribuire i pagamenti anche nei mesi dell’anno successivo;
  • coordinare le scadenze previdenziali con quelle fiscali, evitando concentrazioni eccessive di pagamenti;
  • introdurre un calendario contributivo chiaro, stabile e comunicato con largo anticipo;
  • permettere all’iscritto di scegliere, dall’area personale, il piano di pagamento più compatibile con le proprie esigenze;
  • verificare la possibilità di attivare addebiti periodici automatici, senza costi aggiuntivi;
  • evitare che mere difficoltà di liquidità si trasformino in irregolarità strutturali e in un aggravio di sanzioni.

Cosa cambia per te. Oggi l’autoliquidazione si versa in due sole rate, il 30 settembre e il 31 dicembre dello stesso anno. Vogliamo più rate e la possibilità di respirare fino all’anno successivo, per non concentrare tutto in pochi mesi.

La flessibilità nei pagamenti non riduce le entrate della Cassa: può, al contrario, aumentare la regolarità contributiva.

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